Teatro popular 2002 – Niteroi – Rio de Janeiro, Brasil 2007

Supremo Tribunal Federal 1958 – Brasilia, Brasil 2007

Studio Oscar Niemeyer – Copacabana – Rio de Janeiro, Brasil 2008

Sedia a sdraio Oscar Niemeyer 1978 – Rio de Janeiro, Brasil 2008

Palacio do Planalto 1958 – Brasilia, D.F., Brasil 2007

Palacio do Itamaraty 1957 – Brasilia, D.F., Brasil 2007

Museu Oscar Niemeyer 2001 – Curitiba, P.R., Brasil 2007

Museu Nacional Honestino Guimarães 1999 – Brasilia, D.F., Brasil 2007

Auditorio Parque Ibirapuera 1951 – São Paulo, S.P., Brasil 2007

MAC – View from Boa Viagem beach – Niteroi – Rio de Janeiro, Brasil 2007

Teatro Popular 2002 – Niteroi – Rio de Janeiro, Brasil 2007

OSCAR NIEMEYER : ARCHITETTURA, CITTÁ E PAESAGGIO

Dunque Salvino Campos si e dovuto cimentare con questa complessità produttiva documentandone le varie tappe e dimostrando, attraverso le sue foto bellissime, che Niemeyer e grande sotto almeno cinque aspetti: quello artistico, con cui e riuscito ad arricchire di capolavori il patrimonio estetico dell’intera umanità; quello politico, con cui ha combattuto coraggiosamente la dittatura dei militari (l964-84) e ha patito l’esilio; quello civile, per cui continua imperterrito ad affiancare le lotte dei “senza terra”, degli ambientalisti, dei diseredati e dei perseguitati, condividendone la frugalità; quello umano, per cui resta un genio buono, semplice, disponibile, generoso.
In fine, Niemeyer e una figura a parte nel panorama architettonico mondiale perché, con lui, per la prima volta, l’America Latina si e espressa attraverso un’architettura profondamente indigena e tuttavia capace di gareggiare, per arditezza tecnologica e purezza di forme, con la grande architettura del Primo Mondo: di confrontarsi a testa alta con i Gropius e i Le Corbusier.
II poeta Keats ha detto che l’opera d’arte e una gioia creata per sempre. Niemeyer aggiunge che “fare architettura e creare bellezza”. Dunque, Niemeyer, attraverso la bellezza delle sue opere ha donato a piene mani il godimento estetico a tutti coloro che sono rimasti sorpresi dalla sua architettura cosi semplice e cosi differente.
Ma lo stesso Niemeyer , pur essendo uno dei massimi architetti del nostro tempo, usa ricordare: “Ciò che conta non e l’architettura ma e la vita, gli amici e questo mondo ingiusto che dobbiamo modificare”. Le fotografie di Salvino Campos dimostrano che il suo grande conterraneo e rimasto fedele per tutta la vita a questa sua rivoluzionaria saggezza.

Domenico de Masi